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Autore articolo: Maria Antonietta Crea  -  Data articolo: 16/09/2009 - 21:53:03

Il nome Italia

Calabria: dove nasce il nome Italia

di Maria Antonietta CREA- e-mail mariaantonietta.crea1@istruzione.it

Il nome Italia, secondo alcuni storici, deriva dal greco “italós” che significa toro e sarebbe una forma contratta e grecizzata del nome umbro “vitlu”(vitello). Secondo altri storici l’origine del nome “Italia” non è una derivazione umbra, bensì etrusca, poiché, indicavano il toro con il nome “vitalu”. L’ipotesi è confermata dallo storico Apolloro che sosteneva che il termine Italia derivasse da “italòn”, da tradurre con il significato di “toro”, usato dai popoli tirreni e quindi anche dagli Etruschi.
Erodoto, a detta di molti autori greci e latini, fu il primo a usare il nome “Italia” per indicare la parte meridionale della nostra penisola, ovvero, l’antico Bruttium abitato dagli Itali (da Italo re degli Enotri). Il Bruttium, corrispondeva geograficamente, alla parte meridionale della penisola, ovvero, l’attuale Calabria centrale (Calabria in calabrese, Καλαβρία in greco), secondo quanto tramandato anche da Dionigi di Alicarnasso, Tucidide e Virgilio.
Anche Aristotele parla di Italo re degli Enotri, dal quale successivamente presero il nome gli Itali, facendone da popolo nomade - quale erano gli Enotri - un popolo stabile che si stanziò nell'estremo sud delle coste europee, nell'attuale provincia di Catanzaro, in quell’area delimitata a oriente dal golfo di Squillace e ad occidente dal golfo di Sant’Eufemia.
Afferma Aristotele nel VII libro della Politica che:
“Divenne re dell'Enotria un certo Italo, dal quale si sarebbero chiamati, cambiando nome, Itali invece che Enotri. Dicono anche che questo Italo abbia trasformato gli Enotri, da nomadi che erano, in agricoltori e che abbia anche dato loro altre leggi, e per primo istituito i sissizi. Per questa ragione ancora oggi alcune delle popolazioni che discendono da lui praticano i sissizi e osservano alcune sue leggi “.
E ancora:
“ Italo, re degli Enotri, da lui in seguito presero il nome di Itali e Italìa l'estrema propaggine delle coste europee delimitata a Nord dai golfi (di Squillace e di S.Eufemia), di lui dicono che abbia fatto degli Enotri, da nomadi che erano degli agricoltori stabili, e che abbia imposto loro nuove leggi, istituendo tra l'altro per primo le sissizie “ (Aristotele, Politica, VII, 10, 2-3).
Antioco di Siracusa nel V secolo a. C., a proposito del Bruttium, invece, scriveva: “L'intiera terra fra i due golfi di mari, il Nepetinico (S. Eufemia) e lo Scilletinico (l’odierna Squillace), fu ridotta sotto il potere di un uomo buono e saggio, che convinse i vicini, gli uni con le parole, gli altri con la forza. Questo uomo si chiamò Italo che denominò per primo questa terra Italia. E quando Italo si fu impadronito di questa terra dell'istmo, ed aveva molte genti che gli erano sottomesse, subito pretese anche i territori confinanti e pose sotto la sua dominazione molte città”.
Ellenico di Militene, seguito da Timeo e da Varrone, contrappone un’altra leggenda: quella di Ercole che avrebbe condotto in Calabria i vitelli (vitulus) rubati al tiranno Gerione di Siracusa nella vicina Sicilia, denominata a sua volta Vitulia.
Quanta verità storica o quanto mito, ci sia nel volere la Calabria come luogo dove nasce il nome Italia è difficile dirlo, poiché i tempi sono remoti e le fonti scarse.
La verità storica e, che i territori dell’odierna Calabria, furono variamente indicati:
• Ausonia, per le proprie ricchezze;
• Esperia, perchè situati a Occidente;
• Enotria, terre del vino o da Enotrio re di Arcadia;
• Italia, dal re Italo;
• Megàle Hellas (Magna Grecia), perché divennero più ricchi più della madre patria.
• Calabria che etimologicamente significa “ terra d’ogni bene”, dal VI secolo d. C.
La Calabria,infatti, sotto la dominazione Bizantina, prese il nome che sino ad allora aveva indicato il Salento, nel tratto che oggi si estende tra Brindisi e Otranto.


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Autore articolo: admin 3  -  Data articolo: 16/09/2009 - 21:44:14

Melania

Riflessione proposta da admin 3
E se Maida, come sostiene Bartolomeo Romeo, fosse da identificarsi davvero con l’antica Melania sede della reggia di Italo, re eponimo degli Itali da cui derivò poi il nome Italia?
I continui ritrovamenti archeologici effettuati nel territorio del comune di Maida e appartenenti a varie “facies” culturali attestano, senza soluzione di continuità, l’esistenza di numerosi insediamenti umani in questa parte della Calabria, già a far data dal neolitico.
Il territorio dell’istmo di S. Eufemia, sia per la brevissima distanza che separa i mari Ionio e Tirreno, sia per la percorribilità delle sue valli fluviali fu da sempre crocevia di civiltà.
Lungo le numerose valli fluviali dell’istmo, infatti, su snodavano antichissimi percorsi territoriali attraverso cui gli antichi abitatori di questa parte della Calabria svilupparono le loro relazioni e i loro scambi commerciali: per tutti cito il commercio dell’ossidiana, vetro vulcanico proveniente dalle isole Eolie, suscettibile dei più disparati usi (lame, raschiatoi, punte di frecce, falci, ecc.).
Ma, ritorniamo a Italo, il leggendario re degli Entri: che cosa hanno scritto su di lui e delle popolazioni da lui governate gli storici antichi?
Vi rimando, a proposito, alla lettura di un breve articolo, allegato, scritto dalla Prof.ssa Maria Antonietta Crea, docente di storia.

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